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Vegetariani e animalisti a confronto
2 ottobre - World Farm Animals Day
C'e' un legame tra l'influenza aviaria e i maltrattamenti agli animali di allevamento?

Il 2 ottobre, in occasione del World Farm Animals Day, la giornata mondiale degli animali d'allevamento, il mondo animalista ha incontrato la cultura vegetariana durante i lavori del IX Congresso Vegetariano Europeo, con un convegno su Vegetarismo e diritti degli Animali.

Ne e' emerso un quadro piuttosto inquietante che lega alcuni problemi economici, sociali, culturali e sanitari delle moderne societa' alle pratiche di allevamento degli animali da consumo.

"Il maltrattamento degli animali costa a tutti, anche ai vegetariani - ha dichiarato Gianluca Felicetti della Lega Anti Vivisezione - basta pensare ai 15 milioni di euro sottratti dalle casse dello stato per fronteggiare l'influenza 'aviaria', una malattia che si diffonde anche a causa delle pessime condizioni di vita dei volatili negli allevamenti intensivi".

C'e' chi li chiama "animalisti", un nome che si trascina un retrogusto di eco-terrorismo e scelte di vita estreme, tuttavia loro preferiscono definirsi "attivisti per i diritti degli animali", o meglio ancora "anti-specisti", cioe' avversari delle teorie che affermano la superiorita' del genere umano sulle altre specie animali.

In altre parole cercano di estendere a tutto il mondo animale le riflessioni sui diritti universali finora limitate solo agli esseri "umani". Si chiedono se ha senso basare il nostro modello alimentare sulla sofferenza e la violenza, e svelano al mondo i segreti inconfessabili dei mattatoi, degli allevamenti intensivi di galline dal becco fresato, delle torture subite durante i trasporti.

Ai lavori del convegno, coordinato da Stefano Cagno, membro del comitato scientifico dell'AVI (Associazione Vegetariana Italiana), hanno partecipato il filosofo Tom Regan, uno dei massimi esponenti della cultura vegetariana, Silvia Amodio, fotografa e pittrice animalista, Marina Barati, attivista telematica per i diritti degli animali, Hiren Kara, rappresentante dell'associazione internazionale Peta-India, Massimo Filippi fondatore dell'Associazione Oltre la specie, Gianluca Felicetti, saggista ed esperto di Etologia applicata e benessere animale.

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